Qual è il momento giusto per iniziare a stimolare l’udito del bambino? La risposta sorprende molti genitori: molto prima di quanto si pensi.

Prima di quanto immagini

L’udito è attivo già prima della nascita. Non esiste un “troppo presto”: fin dalla gravidanza e dai primi giorni, la voce dei genitori e i suoni familiari sono già uno stimolo prezioso, sempre a volume dolce e con intenzione.

Perché iniziare presto

I primi anni sono il periodo di massima plasticità cerebrale, e l’orecchio è il primo canale di apprendimento e una base del linguaggio. Prima si offre un ascolto ricco e regolare, più solide saranno le fondamenta.

Come adattarla a ogni età

Con ascolti diversi per fascia: suoni morbidi nei primi mesi, canto e ritmo più avanti. Il metodo ETFES© di Memima li organizza da 0 a 6 anni, senza schermi, in circa 10 minuti al giorno.

I primi anni non si ripetono

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Domande frequenti

Quando iniziare la stimolazione uditiva precoce?

Molto presto: l’udito è attivo già prima della nascita. Non c’è un “troppo presto” — fin dalla gravidanza e dai primi giorni la voce dei genitori e i suoni familiari sono uno stimolo prezioso, sempre a volume dolce e con intenzione.

Perché iniziare presto?

Perché i primi anni sono di massima plasticità cerebrale e l’orecchio è il primo canale di apprendimento e una base del linguaggio. Prima si offre un ascolto ricco e regolare, più solide sono le fondamenta.

Come si adatta a ogni età?

Con ascolti diversi per fascia: suoni morbidi nei primi mesi, canto e ritmo più avanti. Il metodo ETFES© di Memima li organizza da 0 a 6 anni, senza schermi, in circa 10 minuti al giorno.